CITTADINANZA ITALIANA, GUIDA PRATICA

 

Per quel che riguarda la Cittadinanza Italiana, il Ministero dell’Interno con una nota ufficiale ha disposto che è possibile presentare la domanda esclusivamente per via telematica accedendo al portale dedicato e inviando tutta la documentazione richiesta in formato elettronico.

Come richiedere la cittadinanza italiana

Il Ministero dell’Interno e la Prefettura, informano i cittadini che è possibile presentare le domande di cittadinanza italiana esclusivamente per via telematica.

Il cittadino straniero per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio o residenza deve presentare la domanda (telematica) + la documentazione, presso gli uffici della Prefettura territorialmente competente.

Proprio in questo passaggio telematico, il nostro dirigente dedicato Dejan Pean interviene curando la corretta compilazione dei campi obbligatori e controllando il possesso di tutti i documenti ed i requisiti necessari. Successivamente procede con le scansioni di tutto il corredo documentale richiesto e provvede a rilasciare copia della ricevuta del corretto invio della domanda.

Successivamente si verrà convocati presso l’ufficio competente per la consegna dei documenti cartacei, l’operatore della Prefettura verifica la conformità dei documenti e dei dati riportati.

Terminata la procedura, al cittadino straniero viene rilasciato il numero della pratica che gli servirà poi a rintracciare lo stato di avanzamento della richiesta sul portale dedicato e viene attivata l’istruttoria.

Requisiti fondamentali

 Richiesta di cittadinanza italiana stranieri per matrimonio:

Lo straniero o l’apolide, ossia colui che ha perso la cittadinanza per motivi etnici, di sicurezza o non l’ha mai avuta perché figlio nato in Italia da genitori stranieri sposato con un cittadino o cittadina italiana può acquisire la cittadinanza italiana, previa domanda e accettazione della stessa da parte del Governo, se risiede da almeno 12 mesi in Italia se si hanno dei figli nati o adottati all’interno del matrimonio, se non ci sono figli il requisito di residenza in Italia sale a 24 mesi, cioè a 2 anni di connivenza con il cittadino italiano.

Se si ha invece la residenza all’estero: la cittadinanza italiana può essere acquisita se sono passati almeno 18 mesi dal matrimonio se vi sono dei figli nati o adottati dai coniugi o dopo 36 mesi dalla data del matrimonio sempre che non sia sopraggiunti scioglimento, cessazione o annullamento del matrimonio e se non è in corso una separazione legale.

Richiesta cittadinanza italiana per residenza:

La cittadinanza italiana per residenza è concessa dal Ministero dell’Interno previa domanda da presentare alla Prefettura ai cittadini stranieri residenti in Italia in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Cittadino straniero nato in Italia e residente legalmente da almeno 3 anni.
  • Cittadino straniero figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, residente legalmente in Italia da almeno 3 anni.
  • Cittadino straniero maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all’adozione.
  • Cittadino straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano, in questo caso la domanda di cittadinanza italiana va richiesta alla competente Autorità Consolare.
  • Cittadino U.E. residente legalmente in Italia da almeno 4 anni.
  • Cittadino apolide o rifugiato residente legalmente in Italia da almeno 5 anni.
  • Cittadino extracomunitario residente legalmente in Italia da almeno 10 anni.

Quest’ultimo requisito è quello che come casistica si incontra maggiormente per quel che riguarda la “cittadinanza per Residenza”.

Bypassato il primo step dei sopraccitati, successivamente bisogna soddisfare il requisito reddituale qui indicato:

  • Per i richiedenti senza persone a carico: limite reddito annuo pari a 8.263,31 euro.
  • Per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico. limite reddito annuo pari a 11.362,05 euro.

Documentazione richiesta

 cittadinanza per matrimonio:
  • Modello A domanda in bollo da € 16,00;
  • Carta di Identità, Codice Fiscale
  • Estratto di nascita tradotto in italiano;
  • Certificato penale del Paese di origine e di eventuali Paesi terzi di residenza;
  • Fotocopia del passaporto in corso di validità;
  • Fotocopia del permesso di soggiorno e per i cittadini comunitari fotocopia dell’attestazione di soggiorno permanente da richiedere al Comune di residenza;
  • Copia versamento del contributo di € 200,00.

cittadinanza per residenza:

  • Modello B domanda in bollo da € 16,00
  • Estratto atto di nascita tradotto e postillato dal consolato
  • Certificato penale del Paese di origine tradotto e postillato dal consolato
  • Modello CU, Unico e modello 730 degli ultimi 3 anni. Per colf e badanti e in generale per i collaboratori domestici serve l’estratto conto INPS.
  • Copia del versamento del contributo di € 200,00 da effettuare sul c/c n.809020 intestato a: Ministero Interno D.L.C.I. cittadinanza – con la causale: cittadinanza – contributo di cui all’art. 1 co. 12, legge 15 luglio 2009 n. 94.
  • fotocopia del passaporto
  • carta di identità e codice fiscale
  • autocertificazione Stato di Famiglia
  • Certificato storico di residenza (ultimi 5/10 anni) in autocertificazione
  • data del primo ingresso in italia

Cittadini stranieri rifugiati politici e Apolidi:

Se i rifugiati e apolidi non possiedono l’estratto di nascita, possono presentare a sostituzione un atto di notorietà da richiedere e redigere presso la Cancelleria del Tribunale competente per territorio.

  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da redigere presso il Comune di residenza.
  • Certificato di riconoscimento dello status di rifugiato o dello status di apolide;
  • Fotocopia passaporto, permesso di soggiorno, documenti fiscali e ricevuta contributo da 200 euro

Per ulteriori chiarimenti chiamate Dejan Pean 388 18 87 061

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