Irpef, novita’ 2019

Gli scaglioni Irpef 2019 e le novità attese per il 2020 e 2021. Guida agli scaglioni Irpef e all’imposta sul reddito delle persone fisiche

Cos’è l’Irpef

L’Irpef è un’imposta diretta, proporzionale e progressiva che grava sui redditi effettivi percepiti dal contribuente persona fisica. La percentuale applicata per il calcolo dell’imposta infatti aumenta all’aumentare del reddito del contribuente. L’imposizione Irpef si basa su 5 scaglioni di reddito e le percentuali applicate per il calcolo dell’imposta variano da un minimo del 23% a un massimo del 43%. Esonerati dal pagamento Irpef nel 2018 i titolari dei redditi minimi fino a 8.140,00 euro (no tax area).

Addizionali comunali e regionali Irpef

Le addizionali Irpef sono le percentuali fissate dagli enti locali che si vanno ad aggiungere a quelle previste per i vari scaglioni Irpef, la cui misura varia da ente a ente nel rispetto (salvo casi eccezionali) della percentuale massima del 3,3% per le Regioni e dello 0,8% per i Comuni.

1° scaglione Irpef

Il primo scaglione Irpef riguarda i redditi compresi tra 0 e 15.000 euro. L’aliquota Irpef applicata è del 23% che, calcolata sul reddito di € 15.000 restituisce un’imposta di 3.450 euro. Il calcolo del primo scaglione è il più semplice perché l’aliquota viene applicata direttamente sul reddito. Mano a mano invece che aliquote aumentano all’aumentare del reddito, la percentuale prevista viene applicata sulla parte di reddito eccedente l’importo massimo dello scaglione precedente, come di seguito illustrato.

2° scaglione Irpef

Il secondo scaglione riguarda i redditi compresi tra 15.001 e 28.000 euro. Qui l’aliquota del 27% viene applicata sulla parte di reddito che supera i 15.000 euro. Per cui l’imposta dovuta è pari a 3.450,00 maggiorata del 27% sulla parte che eccede i 15.000 euro.

3° scaglione Irpef

Il terzo scaglione è relativo ai redditi compresi tra i 28.001 euro e i 55.000. L’aliquota in questo caso è del 38%, da applicare alla parte di reddito che eccede la soglia massima dello scaglione precedente pari a 28.000. L’imposta dovuta in questo caso sarà pari a 6.960,00 maggiorata del 38% sulla parte di reddito che supera i 28.000 euro.

4° scaglione Irpef

Il quarto scaglione comprende quei redditi compresi tra un minimo di 55.001 e un massimo di 75.000 euro. In questo caso, l’aliquota è del 41% da applicare sulla parte di reddito eccedente i 55.000. Per cui all’imposta dello scaglione precedente pari a 17.220 si dovrà sommare l’importo risultante dall’applicazione del 41% su 20.000 euro, ovvero la differenza tra 75.000 e 55.000. L’imposta da pagare in questo caso sarà quindi di 17.220 + 41% di 20.000.

5° scaglione Irpef

L’ultimo scaglione, che è quello più elevato, comprende i redditi che superano l’importo di 75.000. In questo caso l’aliquota è pari al 43% che verrà applicata alla parte di reddito eccedente questa soglia, il cui risultato dovrà essere sommato all’imposta massima dello scaglione precedente, pari a 25.420 euro.

Scaglioni Irpef: le novità per il 2020-2021

Il Governo attuale, nell’avviare la riforma Irpef, ha previsto l’applicazione della flat tax solo per certe categorie di partite Iva che non superino importi di reddito determinati. In attesa che la tassa piatta venga estesa, come annunciato, anche alle famiglie e a tutte le partite Iva, queste le 3 aliquote Irpef che potrebbero essere introdotte l’anno prossimo:

  • scaglione n. 1: aliquota dal 15% al 25% su redditi fino a 28.000 euro;
  • scaglione n. 2: aliquota dal 23% per redditi compresi tra 28.000 e 75.000 euro;
  • scaglione n. 3. aliquota del 43% su redditi superiori a 75.000 euro.

Possibili novità anche nel 2021, anno in cui potrebbe essere prevista, per tutti i contribuenti, la flat tax del 23% per redditi non superiori a i 75. 000 euro e del 33% per quelli che superano detta soglia.

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